Ancora una volta i cittadini di
Second Life si ritrovano ad affrontare una potenziale falla di sicurezza che, agendo su prodotti terze parti, permetterebbe l'accesso all'account digitale da parte di utenti maliziosi.
Sarebbe in realtà
Quicktime il responsabile di questo problema che mediante
un overflow permette di exploitare il client su cui è in esecuzione lo streaming video.
Nonostante il bug fosse noto sin da
Novembre, il produttore non si è interessato al momento nel rilasciare una patch risolutiva. Second Life nello specifico, consente di includere file quicktime all'interno degli oggetti usati dai personaggi. Al cracker basterebbe girare nei i territori di Second Life per violare l'identità dei cittadini presenti nei paraggi in grado di visualizzare il filmato.
Ecco un esempio simulato ma reale di un attacco su Second Life:
alle 17:02
Mark
Adesso non so cosa fare. Se porto i soldi in tasca me li rubano, se li metto in una banca forse e peggio perche tutte falliscono.
Linden Lab dove sei?