Quanto vale la sicurezza informatica per i governi ?
Pubblicato da Davide Denicolo alle 22:20 in News, Privacy, Sicurezza

La notizia su Securityfocus mi lascia davvero interdetto; un esperto di sicurezza svedese dichiara di aver scoperto diverse vulnerabilità in numerose agenzie governative, ambasciate e uffici di stato che avrebbero permesso all' autore di accedere a dati strettamente confidenziali.
Per dimostrare la veridicità, Dan Egerstad ha pubblicato sul proprio sito un elenco contenente 100 indirizzi email con relative password di altrettanti organi statali: si parte dall' ambasciata Afghana passando per il ministero degli affari esteri indiano e gli uffici del Dalai Lama.
Informazioni alquanto riservate e pericolose al punto tale da smuovere l' interesse del provider che ha tentato numerose volte di chiudere il sito. La disponibilità di altre macchine da parte dell' esperto però, gli ha permesso di evitare qualsiasi censura; sembrerebbe inoltre che Dan abbia subìto diversi sabotaggi nei giorni successivi.
Nella lista compaiono inoltre due server collocati presso webfarm delle società Elitel ed Agorà nonostante i siti appartengano tutti a nazioni est-europee.
Un caso alquanto emblematico visto che i 100 indirizzi sono una parte dei 1000 che in tutto Dan è riuscito ad identificare.
In Italia non siamo stati da meno; ricordo che Gianni Amato infatti rivelò nel Febbraio diverse vulnerabilità nel portale del Governo Italiano che vennero tempestivamente risolte.
Tag: elitel, email, governo, hacking, sicurezza







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