File di backup, manuali sull'utilizzo della piattaforma di lavoro, file di test, vecchi script di installazione o di configurazione, procedure che invocano script sul lato server, vecchi sorgenti e tutti i documenti dimenticati nel server e accessibile online rappresentano potenzialmente le "chiavi di accesso", o meglio, piccoli frammenti che se ricomposti nel modo giusto possono fornire indizi importanti e mettere a serio rischio la sicurezza del server stesso e delle informazioni in esso contenute.
Ad esempio
un file del genere mi informa che esiste il server
search.avatar.yahoo.com ed è raggiungibile attraverso la porta
5810 e suppongo venga usata dal client Instant Messenger. Che la connessione proxy socks5 viene eseguita mediante il server
socks.yahoo.com e facendo una scansione a livello ip scopro che esiste ancora
una vecchia copia del portale Yahoo su uno dei suoi server.
Questo è solo un esempio che nel caso specifico è servito a dimostrare come sia possibile scoprire nuove informazioni sul portale, importanti agli occhi di utenti sufficientemente competenti.
I sorgenti forniscono informazioni sensibili che possono essere sfruttati per lanciare attacchi al sistema. Per fare un esempio, analizzando il codice possiamo scoprire se l'applicazione è soggetta a sql injection, individuare eventuali filtri e scovare errori dovuti a sviste nella programmazione.
In tutti i casi ogni azione viene monitorata ma mi chiedo: in quanti tengono sott'occhio i log per individuare le richieste di accesso a file e percorsi non autorizzati?