Tips & Tricks di sicurezza informatica
L'11.3% dei siti web è vulnerabile ad attacchi SQL Injection.
Un post davvero interessante quello di Michael Sutton riguardo lo studio delle vulnerabilità SQL Injection dei siti web. Utilizzando un metodo molto pratico è riuscito a filtrare i siti vulnerabili a questo tipo di attacco da un campione di 1000 siti web prelevati da una ricerca con Google.
La ricerca è stata effettuata sfruttando le API di Google, per l'esattezza la stringa di ricerca inurl:"id=10" che visualizza l'elenco dei siti web la cui url contiene la stringa id=10
Ad ogni url è stato sostituito id=10 con id=%2710 per verificare la risposta del database SQL. Ovviamente l'operazione di verifica non è stata fatta manualmente ma utilizzando una applicazione da lui stesso progettata e scritto in C#.
Google non riconosce il carattere "=" quindi nella lista dei siti rilevati, oltre al target esatto, sono presenti dei falsi positivi, es. id10.
Per evitare questo inconveniente e automatizzare le operazioni il programmino esegue la ricerca utilizzando le API di Google, elimina i duplicati, elimina i falsi positivi e controlla i risultati in seguito al test per ogni url.
Se la pagina di risposta contiene la stringa "sql", "query" o "error" allora il sito risulta essere potenzialmente vulnerabile ad attacchi SQL Injection.
Per i dettagli vi rimando al post di Michael Sutton.
(via Shneier)
alle 15:16
dario
Salve ho trattato questo argomento in maniera (SITO TEST SQL INJECTION)
più tecnica, ho fatto anche un esempio pratico, ma è illegale testare i siti senza autorizzazione?
Saluti,
Dario